Mondiali in Qatar 2022: sarà una Coppa del Mondo ecosostenibile?

I Mondiali di Qatar 2022 si presentano come evento sostenibile e “carbon neutral”. Tuttavia, l’approccio alla loro realizzazione genera dubbi e accuse di greenwashing più che convincere, come nel caso delle navette aeree nelle giornate del torneo. Come riportato da Reuters, si parla di “almeno 60 voli giornalieri da e per Dubai”, dove molti alloggeranno “a causa della limitata disponibilità di alloggi nella vicina nazione ospitante”.

Prima dell’inaugurazione di questo servizio, la FIFA ha stimato a 3,6 tonnellate il quantitativo di CO2 dei Mondiali di Qatar 2022. Ovvero “una quantità superiore a quella che alcuni Paesi rilasciano in un anno” e “1,5 milioni di tonnellate in più rispetto al totale prodotto a Russia 2018”, come riferito da The Guardian.

Per la stessa FIFA, gli appassionati di calcio sono 5 miliardi in tutto il mondo e questo sport potrebbe essere protagonista nel match sulla sostenibilità. Gli interrogativi riguardo alla prossima edizione dei Mondiali di calcio sono però molti: sarà un evento sostenibile o si tratta di greenwashing? Cosa serve alle organizzazioni per realizzare un evento green?

Qatar 2022 mondiali sostenibili
60 voli al giorno
3.6 tonnellate di CO2 emesse
11 milioni di litri di acqua desalinizzata
65mila decessi di lavoratori

La strategia di sostenibilità dei Mondiali di Qatar 2022

Quella dei Mondiali in Qatar 2022 è in assoluto la prima strategia di sostenibilità del torneo. Incentrata su riduzione dell’impatto ambientale, creazione di nuove opportunità, inclusività ed accessibilità, si basa su cinque pilastri: Enviromental, Human, Economic, Social, Governance.

Con lo scopo di costruire “un’eredità duratura e sostenibile che contribuirà agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e alla Qatar National Vision 2030″, tra le varie iniziative, si collocano: stadi posti gli uni vicino agli altri, neutralità carbonica, welfare per i lavoratori e accessibilità dei luoghi per persone con disabilità e mobilità limitata.

I Mondiali di Qatar 2022 sono anche la prima edizione con una certificazione ISO 20121, per l’organizzazione di un evento sostenibile in riferimento al suo impatto ambientale, sociale ed economico.

Perché i Mondiali di Qatar 2022 sono un esempio di come NON organizzare un evento sostenibile

Nonostante il piano di sostenibilità, emergono dubbi sui reali intenti dei Mondiali di Qatar 2022. Se già sulla scelta del Qatar come sede del torneo sono frequenti le critiche riguardo le posizioni del Paese sui diritti umani, a livello di sostenibilità ambientale le cose non vanno meglio.

Dal report “Poor tackling: Yellow card for 2022 FIFA World Cup’s carbon neutrality claim” di Carbon Market Watch (CMW) emergono due aspetti critici:

  • previsione sottostimata delle emissioni di carbonio, più alte di circa 8 volte per quanto riguarda gli stadi (1,6 milioni di tonnellate contro le duecentomila dichiarate);
  • compensazioni di carbonio messe in discussione, con la quantità (stimata a 1,8 milioni) e la qualità dei crediti provenienti dal Global Carbon Council, standard creato per l’evento, .

Inoltre, Reuters sottolinea criticità legate al quantitativo di acqua che il mantenimento dei più di centoquaranta campi da gioco richiede. Si parla di 10000 litri al giorno in inverno e 50000 in estate di acqua sottoposta a desalinizzazione, processo con significativo impatto ambientale dato l’uso di combustibili fossili.

Mondiali Qatar 2022 stadio

Mondiali in Qatar 2022 e diritti umani: il gioco vale la candela?

Oltre all’impatto ambientale, per quanto riguarda i diritti umani ci sono soprattutto due temi: le leggi qatariote anti-LGBTIQ+ e le condizioni dei lavoratori coinvolti nella costruzione delle infrastrutture per il torneo. A tal proposito, un report pubblicato da The Guardian nel febbraio del 2021 quantifica a 6500 i decessi dei lavoratori migranti in Qatar dal 2010.

Tutto ciò suggerisce che i Mondiali di Qatar 2022 probabilmente di sostenibile non hanno nulla. Nonostante la strategia di sostenibilità, sono più che comprensibili le forti prese di posizione (come per esempio, quella per i diritti umani dello sponsor tecnico della Danimarca, Hummel, il cui logo non comparirà sulle divise danesi). Questo non significa che non ci sarà mai una Coppa del Mondo ecosostenibile, ma che probabilmente le premesse dovranno essere differenti.

Come le aziende possono realizzare un evento green (per davvero)

Un evento sostenibile è progettato, organizzato ed implementato in modo da ridurre al minimo i potenziali impatti negativi e da lasciare un’eredità di cui la comunità ospitante e i tutti i soggetti coinvolti possano beneficiare.

Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP)

Tale definizione rimanda alle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Perché un evento sia sostenibile, la sfida per le imprese è tenere in considerazione ciascuno di questi aspetti con misure concrete. In questo, i Principles for Sustainable Events dell’Events Industry Council (EIC) sono un ottimo punto di riferimento.

Infografica eventi sostenibili

Si tratta di quattro linee guida per realizzare un evento sostenibile, sviluppate nel 2019 e basate sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

  1. Organizzatori di eventi e fornitori condividono la responsabilità di implementare e comunicare pratiche sostenibili ai propri stakeholder.
  2. Le pratiche ambientali di base includono: conversazione delle risorse, tra cui acqua, energia e risorse naturali; gestione dei rifiuti; riduzione e gestione delle emissioni di carbonio; gestione delle catene di approvvigionamento e acquisti responsabili; preservazione della biodiversità.
  3. Le considerazioni sociali di base includono: diritti umani universali; impatti sulle comunità; condizioni lavorative; rispetto della cultura; sicurezza e protezione; salute e benessere.
  4. Gli eventi sostenibili supportano pratiche economiche fiorenti attraverso: collaborazione e partnership; supporto locale, comprese piccole e medie imprese; partecipazione degli stakeholder; giusto impatto economico; trasparenza; governance responsabile.

In conclusione: cosa significa organizzare eventi oggi

A livello strategico, gli eventi, corporate e non, rappresentano una risorsa significativa in termini di marketing e comunicazione. Organizzare un evento green significa non semplicemente valutarne l’impatto ambientale e adottare misure per diminuirlo, ma integrare la sostenibilità come fattore sistemico (a proposito, sai che noi ti possiamo aiutare in questo, vero?)

Il caso dei Mondiali di Qatar 2022 mette in luce come la sostenibilità sociale sia spesso trascurata nell’organizzazione di quello che si propone di essere un evento sostenibile. Nonostante le iniziative apprezzabili, come ad esempio quelle legate all’accessibilità, lo stesso non si può dire riguardo i diritti umani, specie sulle condizioni lavorative e il numero dei decessi dei lavoratori migranti, su cui ancora non c’è chiarezza.

Non resta quindi che aspettare la pubblicazione del sustainability report finale del torneo per capire la gravità delle informazioni richieste.

Mondiali Qatar 2022 irrigazione

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